11/05/2020 – “Il processo ha necessità di svolgersi nelle aule di giustizia”

Posted on : 27 Settembre 2021
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“Cosa succederà quando durante l’ascolto da remoto di un testimone ci saranno dei disturbi sulla linea o peggio si interromperà il collegamento? La macchina della giustizia del paese non è pronta ad una rivoluzione digitale di questa portata.Ma anche se un domani tutto dovesse funzionare perfettamente, non si può prescindere dalla presenza fisica delle parti all’interno del processo, pena la perdita della sua efficacia. I testimoni ad esempio non vengono valutati solo dalle risposte, ma anche dai silenzi, dal linguaggio del corpo, dalle incertezze, dalle pause. Spero che il nostro legislatore capisca che una cosa è l’emergenza e una cosa è l’ordinarietà, il processo ha bisogno di svolgersi all’interno delle aule di giustizia. ” A sostenerlo il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Firenze Giampiero Cassi alla vigilia della ripresa delle udienze, fissata per il prossimo 12 Maggio. In questi giorni ad animare il dibattito tra le professioni giuridiche ma anche all’interno della stessa classe forense è l’utilizzo della tecnologia per consentire l’esercizio della giurisdizione da remoto. Ad allarmare l’istituzione di categoria fiorentina è, sopratutto, il rischio della compressione dei diritti dell’imputato e l’efficacia dell’azione difensiva all’interno di un processo penale “digitalizzato”.